hollywoodparty
verita-supposta:

scarligamerluss:

Primo punto: questo tizio ha la bacheca pubblica e i suoi amici hanno commentato pubblicamente, perciò non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui avrei dovuto coprire i loro nomi, anche a fronte delle infamie che hanno scritto.Io ora mi chiedo, sommessamente:1) c’è davvero tutta questa differenza fra chi taglia una gola ripreso da una telecamera e chi esulta per decine di bambini, e le loro madri e i loro padri, affogati in mare?2) cosa possiamo fare perché la propaganda della cattiveria non sia infinita? Quanto è giusto che io possa ritrovarmi questa gente accanto, ad esempio, mentre sono alle Poste o in cabina elettorale? Può esserci un limite oltre il quale una persona può essere incriminata? E’ un argomento delicatissimo, lo so, perché tocca la libertà di opinione e si rischia di fare “peggio che meglio”, però io me lo chiedo e lo chiedo anche a voi, perché una risposta precisa ancora non ce l’ho.3) Tu, cara Angelina Brisotto che odi queste persone perché non sono italiane e poi scrivi “c’è li mandano”, ti rendi mai, anche per sbaglio, anche per un attimo, minimamente conto che tu, con l’italiano, ci hai litigato da piccola e avevi torto?4) Dalla bacheca dell’autore del post leggo che è fidanzato. E io mi chiedo, in generale e anche se può sembrare che non c’entri una mazza: può mai esistere una vera storia d’AMORE fra due razzisti?
Una decina di schifosi e le mie cinque domande

Non credo ci sia alcuna differenza fra chi taglia una gola e chi vive convinto di essere nel giusto dicendo simili bestilità. Anche perché poi le loro credenze si traducono, per forza, in atti intolleranti, se non proprio violenti, verso la categoria umana cui credono di essere superiori. L’ha detto benissimo Bergonzoni, qui, e io approvo assolutamente la “violenza bella e buona”, perché essere democratici e tolleranti non significa -non può significare- rispettare l’opinione di tutti, se questa contrasta con principi democratici. È un controsenso. È lecito, e necessario, imparare ad alzare la voce, a smerdare in pubblico, a “mettere in mezzo” certe persone. Così, dove non arriva la loro intelligenza, arriverà forse la paura di ripetere una figura di merda in pubblico. Aprire la bocca, sempre, smettere di lasciarsi scivolare addosso queste bestialità con la scusa che “non sono affari miei”, “è troppo stupido per capire”, “ciscuno ha diritto alla sua opinione”. No, non hai diritto alla tua opinione. Hai questo diritto finchè la tua opinione non va a ledere i principi di democrazia e di libertà del prossimo. Se superi quel confine hai perduto la libertà di esprimerti perché stai sconfinando nella violenza verso un altro essere, e siccome questi vili se la prendono sempre con categorie più indifese allora è mio dovere, non diritto ma dovere, mettermi un mezzo e dirti apertamente che sei un coglione calzato e vestito e che non hai nessun diritto di esprimere la tua opinione. 
 il fascismo credo che abbia creato un danno enorme, una sorta di corto circuito per cui oggi mandiamo giù tanta merda perché “non sono mica un fascista che devo imporre la mia idea agli altri”. Se voglio ordine, pulizia e rispetto delle regole civili passo per fascista. E invece no, pretenderei il rispetto della cosa pubblica, le regole di base che permettono a tutti di vivere, la punizione di certi comportamenti che creano danno alla collettività e la possibilità sì di dire a chi si permette di esultare per la morte di un bambino, di una donna, o di un qualsiasi essere umano che cerca di sopravvivere, che mi fa schifo, che il suo essere stato espulso da una vagina veneta o lombarda o romana non fa di lui una persona migliore rispetto a quello nato altrove, ma che starebbe -democraticamente- tanto meglio appeso a testa in giù in qualche piazza a disposizione dei ratti affamati. Che non si dovrebbero riprodurre, perché un bambino “educato” con queste bestialità non potrà che essere esattamente come i genitori: un parassita. Che occupa impunemente il suolo terrestre abusando delle risorse che altri avrebbero più diritto di avere, nello specifico chiunque abbia capito che ciascun essere umano vale esattamente come gli altri, e si adegua non rompendo i coglioni al prossimo. Che non dovrebbe avere il diritto al voto, perchè se serve un esame per guidare un’automobile pensa cosa dovrebbe servire per avere la capacità di capire cosa ti capita intorno e decidere attivamente come e da chi farsi rappresentare. Visto che questo non è possibile, almeno che si inizi a non farne passare più una. Ad intervenire davanti alle storture, a non girarsi dall’altra parte. Si collezionano tanti vaffanculi, ma se la maggioranza non ne facesse passare neanche una, forse questi topi tornerebbero nelle fogne. Prima si vergognavano di dire bestialità simili in pubblico, a furia di passarci sopra abbiamo dato eccessiva libertà a queste bestie. E l’album completo di vaffanculi simili è un vanto

verita-supposta:

scarligamerluss:

Primo punto: questo tizio ha la bacheca pubblica e i suoi amici hanno commentato pubblicamente, perciò non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui avrei dovuto coprire i loro nomi, anche a fronte delle infamie che hanno scritto.
Io ora mi chiedo, sommessamente:
1) c’è davvero tutta questa differenza fra chi taglia una gola ripreso da una telecamera e chi esulta per decine di bambini, e le loro madri e i loro padri, affogati in mare?
2) cosa possiamo fare perché la propaganda della cattiveria non sia infinita? Quanto è giusto che io possa ritrovarmi questa gente accanto, ad esempio, mentre sono alle Poste o in cabina elettorale? Può esserci un limite oltre il quale una persona può essere incriminata? E’ un argomento delicatissimo, lo so, perché tocca la libertà di opinione e si rischia di fare “peggio che meglio”, però io me lo chiedo e lo chiedo anche a voi, perché una risposta precisa ancora non ce l’ho.
3) Tu, cara Angelina Brisotto che odi queste persone perché non sono italiane e poi scrivi “c’è li mandano”, ti rendi mai, anche per sbaglio, anche per un attimo, minimamente conto che tu, con l’italiano, ci hai litigato da piccola e avevi torto?
4) Dalla bacheca dell’autore del post leggo che è fidanzato. E io mi chiedo, in generale e anche se può sembrare che non c’entri una mazza: può mai esistere una vera storia d’AMORE fra due razzisti?

Una decina di schifosi e le mie cinque domande

Non credo ci sia alcuna differenza fra chi taglia una gola e chi vive convinto di essere nel giusto dicendo simili bestilità. Anche perché poi le loro credenze si traducono, per forza, in atti intolleranti, se non proprio violenti, verso la categoria umana cui credono di essere superiori. 
L’ha detto benissimo Bergonzoni, qui
, e io approvo assolutamente la “violenza bella e buona”, perché essere democratici e tolleranti non significa -non può significare- rispettare l’opinione di tutti, se questa contrasta con principi democratici. È un controsenso. È lecito, e necessario, imparare ad alzare la voce, a smerdare in pubblico, a “mettere in mezzo” certe persone. Così, dove non arriva la loro intelligenza, arriverà forse la paura di ripetere una figura di merda in pubblico. Aprire la bocca, sempre, smettere di lasciarsi scivolare addosso queste bestialità con la scusa che “non sono affari miei”, “è troppo stupido per capire”, “ciscuno ha diritto alla sua opinione”. No, non hai diritto alla tua opinione. Hai questo diritto finchè la tua opinione non va a ledere i principi di democrazia e di libertà del prossimo. Se superi quel confine hai perduto la libertà di esprimerti perché stai sconfinando nella violenza verso un altro essere, e siccome questi vili se la prendono sempre con categorie più indifese allora è mio dovere, non diritto ma dovere, mettermi un mezzo e dirti apertamente che sei un coglione calzato e vestito e che non hai nessun diritto di esprimere la tua opinione. 

il fascismo credo che abbia creato un danno enorme, una sorta di corto circuito per cui oggi mandiamo giù tanta merda perché “non sono mica un fascista che devo imporre la mia idea agli altri”. Se voglio ordine, pulizia e rispetto delle regole civili passo per fascista. E invece no, pretenderei il rispetto della cosa pubblica, le regole di base che permettono a tutti di vivere, la punizione di certi comportamenti che creano danno alla collettività e la possibilità sì di dire a chi si permette di esultare per la morte di un bambino, di una donna, o di un qualsiasi essere umano che cerca di sopravvivere, che mi fa schifo, che il suo essere stato espulso da una vagina veneta o lombarda o romana non fa di lui una persona migliore rispetto a quello nato altrove, ma che starebbe -democraticamente- tanto meglio appeso a testa in giù in qualche piazza a disposizione dei ratti affamati. Che non si dovrebbero riprodurre, perché un bambino “educato” con queste bestialità non potrà che essere esattamente come i genitori: un parassita. Che occupa impunemente il suolo terrestre abusando delle risorse che altri avrebbero più diritto di avere, nello specifico chiunque abbia capito che ciascun essere umano vale esattamente come gli altri, e si adegua non rompendo i coglioni al prossimo. Che non dovrebbe avere il diritto al voto, perchè se serve un esame per guidare un’automobile pensa cosa dovrebbe servire per avere la capacità di capire cosa ti capita intorno e decidere attivamente come e da chi farsi rappresentare. 
Visto che questo non è possibile, almeno che si inizi a non farne passare più una. Ad intervenire davanti alle storture, a non girarsi dall’altra parte. Si collezionano tanti vaffanculi, ma se la maggioranza non ne facesse passare neanche una, forse questi topi tornerebbero nelle fogne. Prima si vergognavano di dire bestialità simili in pubblico, a furia di passarci sopra abbiamo dato eccessiva libertà a queste bestie. 
E l’album completo di vaffanculi simili è un vanto

pleiadi60
diceriadelluntore:

Basta ascoltare i primi secondi, magici, di Dancing With The Moonlit Knight per capire che la copertina è il preludio ad uno dei più grandi capolavori del rock. Firth Of Fifth diviene la pietra di paragone del progressive, The Cinema Show uno dei culmini delle peripezie linguistiche di Peter Gabriel. La copertina della pittrice inglese Betty Swanwick si intitola The Dream, e fu motivo di ispirazione per I Know What I Like. 

diceriadelluntore:

Basta ascoltare i primi secondi, magici, di Dancing With The Moonlit Knight per capire che la copertina è il preludio ad uno dei più grandi capolavori del rock. Firth Of Fifth diviene la pietra di paragone del progressive, The Cinema Show uno dei culmini delle peripezie linguistiche di Peter Gabriel. La copertina della pittrice inglese Betty Swanwick si intitola The Dream, e fu motivo di ispirazione per I Know What I Like.